il post l'ho scritto il 21 ma riesco a postarlo oggi...
21 marzo 2013
un mese!oggi la nostra piccolina compie
un mese e a noi non sembra ancora vero che quella creaturina buffa e
tenera sia proprio la nostra bimba.
In questo mese scrivere un post sarebbe
stato impensabile, fare la mamma è impegnativo, soprattutto se la
bimbolina in questione ha un amore smisurato per la tetta e non ama
troppo la nanna.
Ma oggi Fagiola (detta anche
Piccolapiccola, Tata, Vomitina, Amoredellamamma, Denver, Dinosaura,
Pistacchia, Lillina ecc ecc)ha deciso di festeggiare il suo compimese
con delle gran nanne e quindi la sua mammina ha trovato 5 minuti per
scrivere. In generale sembra che la signorina resista un pochino di
più tra una poppata e l'altra ora, che abbia imparato che
salturiamente ci si può addormentare anche senza tetta e che andare
in giro è bello tuttosommato, per cui direi che sta proprio
crescendo.
Che stia crescendo lo conferma anche la
bilancia della macelleria dei nostri amici su cui l'abbiamo pesata
ieri tra l'ilarità dei clienti, ma vabbè:-)
vi aggiorno un po' sugli avvenimenti
della sua nascita, se sentire parlare d parto vi schifa o altro non
leggete!nulla di troppo pulp comunque, tranquilli.
Il 20 febbraio ce ne andiamo dal
ginecologo (a 38 sett e 6 giorni)per una piccola eco di controllo,
perchè dall'ecografia di accrescimento fatta 3 settimane prima
risultava che la cucciola fosse un po' piccina e il gine voleva
sincerarsi che in utero ricevesse abbastanza nutrimento e quindi
crescesse bene.
Chiara si mette sul lettino con un po'
di ansia e tira fuori la panzona. Partono le misurazioni, cranio,
torace, femore...le misure sono incoraggianti, la piccola è sempre
piccola ma comunque nella norma ed è cresciuta bene nelle ultime
settimane...quindi tutti a casa?
Macchè, il dottore con la sua solita
aria serafica e paciosa guarda Chiara e dice: devi partorire. Ti va
bene venerdì?
Insomma, c'è poco liquindo amniotico,
la pesciolina non ha niente in cui nuotare e quindi deve venire
fuori...la testa è già impegnata, il collo dell'utero è pronto, il
dottore è tranquillissimo e ci dice che sarà un parto senza
problemi.
Noi siamo un po' in panico, il fatto di
sapere la data precisa ci sconvolge un po' e in più Chiara voleva
tanto un parto più naturale possibile, l'idea di fare partire il
tutto con una bella flebo di ossitocina sintetica non le piace
proprio. Ma la salute della piccoletta è ovviamente più importante,
quindi prendiamo appuntamento per il venerdì, da lì a due giorni.
In più ovviamente non stiame nella pelle di conoscere Violetta!
Dopo la visita Chiara in realtà accusa
qualche doloretto e comincia pure a perdere un po' di tappo, e così
le si accende una piccola speranza...vuoi vedere che la Nana non ha
nessuna voglia di farsi indurre e decide di nascere prima?
Si torna a casa, cena, telefonate ai
parenti in Italia per raccontargli la novità, a nanna prestissimo
perchè Ricky era stato male la sera precedente e quindi aveva
passato la notte in bianco.
Chiara si addormenta beata ma si
sveglia alle 23 con un po' di mal di pancia. Ah no ecco è passato.
Ahia, di nuovo mal di pancia...ma no, è passato. Ahi, che mal di
pancia. Ma non è che è un po' troppo ritmico questo mal di pancia?
Si alza e se ne va un po' in giro per
casa monitorando sti doloretti, che tra l'altro non è che siano
proprio “etti”, anzi, sono piuttosto “otti”.
Dato che i mali continuano
imperterriti, e per quando irregolari non lasciano mai più di 5-6
minuti di pausa, decide di svegliare Ricky per andare all'ospedale.
Il quale porino era talmente morto di sonno che si è vestito con una
tuta felpata per uscire nei 30 gradi della notte burundese:-p
la borsa è già pronta da un po'!
All'ospedale, superato l'imbarazzo di
dire alla reception “salve! Ho mal di pancia! Forse devo partorire,
ma non sono sicura” ci dicono di salire in maternità, dove
conosciamo Regine, l'ostetrica che seguirà tutto il travaglio. Molto
carina ed energica, per fortuna. Confermato, il travaglio è
iniziato, contrazioni belle toste e dilatazione di 2 cm. Monitoraggio
per controllare il cuore della piccola, che galoppa come un
cavallino. Très bien, è il responso. Ora si balla.
Vuoi dei farmaci per il dolore? No
vuoi dei farmaci per accellerare il
travaglio? No
vuoi dei farmaci per ammorbidire il
collo dell'utero? No
ma scusa, sopporti così bene le
contrazioni e poi hai paura di fare delle iniezioni?...
spiegato all'ostetrica che non ho paura
dell'iniezione (anche se hanno degli aghi giganti)ma che non voglio
nessun farmaco che non sia assolutamente necessario, inizia la
nottata in camera, passata un po' in bagno, un po' sul letto, un po'
inginocchiata per terra, un po' appoggiata al muro, con una marea di
contrazioni vicinissime, forti ma sempre irregolari.
Ricky è un po' comatoso ma è un
sostenitore fantastico:-)
ogni tanto, più spesso di quanto
Chiara vorrebbe ma comunque non troppo spesso, monitoraggio e visita
(che dolor)...tutto a posto, ma non ci sono grandi progressi.
Comunque quella storia del respirare e
concentrarsi sul respiro durante le contrazioni funziona di brutto.
Certo, dopo 8 ore che lo fai cominci a dare un po' di matto e ti
concedi qualche imprecazione, ma in realtà funziona. Soprattutto
contare i respiri, stabilendo che una contrazione dura al max un tot
di respiri. Così conti e sai che tra poco sarà passata pure quella.
Questa tecnica è pure valsa a Chiara i complimenti del personale
perchè ha sopportato tutto senza troppi lamenti.
O forse è perchè imprecava in
italiano e loro non capivano, ma vabbè.
Verso mattina ormai cominciano ad
uscire sangue e muco abbastanza regolarmente e le contrazioni fanno
davvero un male assurdo...passa il gine che nonostante la mano
infilata dove necessario non perde l'aria paciosa e serafica e dice:
“hai un collo dell'utero
impeccabile”. Un complimento così non me l'aveva mai fatto
nessuno, giuro.
E aggiunge” massimo per mezzogiorno
partorisci, ma devo darti un po' di ossitocina perchè le contrazioni
sono davvero forti ma sempre irregolari”
faccia contrariata di Chiara che è
convinta di avere ossitocina a sufficienza.
“ se non lo faccio rischi di stare
qui fino a stasera e questo potrebbe far soffrire il tuo bebè”
ok, la frase magica, non potremmo mai e
poi mai far soffrire il bebè. Ossitocinateci.
E poi se ne va, promettendo di tornare
entro qualche ora. Il tutto senza perdere la flemma.
Ecco, paradossalmente uno dei ricordi
più fastidiosi che ha Chiara del parto è la flebo. Glucosio perchè
se no non si regge in piedi ( ma non si poteva avere un po' di torta
al cioccolato invece? No eh? Sicuri?)più il famigerato ormone
dell'ammore. Un ago gigante, braccio gonfio per due giorni, una
leggera flebite ad un mese di distanza. Davvero, più fastidioso
quello delle contrazioni, a livello di principio.
Da lì i ricordi di Chiara si fanno
vaghi e confusi, una contrazione dopo l'altra, la voglia di cambiare
posizione ma l'impossibilità di farlo per la debolezza e soprattutto
l'ingombro della flebo, una voglia irrefrenabile di spingere, la csa
più atavica e travolgente mai provata.
All'improvviso un sacco di gente in
sala, “ora puoi spingere, vai”, il lettino reclinato anche se lei
volevo stare accovacciata, Ricky che traduceva perchè Chiara non era
più in grado di parlare italiano figurarsi francese e che sceglieva
cosa tradurre perchè alcune frasi potevano risultare offensive o
troppo sconclusionate, tutti che parlano in Kirundi, il sole fuori
dalla finestra e poi finalmente la parola magica, unica capita in
mezzo a tante: pediatra, serve il pediatra...ma allora c'è davvero
un bimbo! Sta arrivando!
Ancora spinte, che faticaccia e poi un
parola decisamente meno magica: ci vuole l'episiotomia! Per fortuna
Chiara era completamente fuori per la fatica lo sforzo e il dolore e
quindi non se n'è praticamente accorta:-)
poi, una testolina piena piena di
capelli tra le gambe, e un secondo dopo...Violetta!
Ricky piange come una fontana,Chiara
ripet “amore, amore!” alla bimba come un mantra, ed è stupita di
come d'un tratto non ci sia più dolore né nulla, ma si sente
benissimoe in forze...
la cucciola è sana, vispa, fa un
piantino giusto per dire “eccomi qui”e poi sta tranquilla, si
guarda intorno con l'aria perplessa e si lascia visitare. Al
neopapino parte l'ansia informativa e telefona a tutti, la mammina
vorrebbe tirare un calcione all'ostetrica che cerca di estrarle la
placenta e poi si mette a fare un lento lavoro di ricucitura al posto
di portarle la sua bambina, vorrebbe cacciare tutti dalla stanza e
abbracciare la piccolina...ma forse èil caso di farsi ricucire e
così si limita a chiedere ad una suora se può darle la bimba.
Ed eccola lì, Violetta, coi capellini
tutti appiccicati alla testa, che nuota nella tutina troppo grande
nonostante sia taglia0 mesi, che socchiude gli occhietti grigi nella
luce del mattino.
Rientra Ricky dopo le chiamate
Chiara”Ooh com'è bella... è nata a
mezzogiono meno un quarto!
Ricky” emh..amore...sono le 10 e un
quarto adesso... è nata alle 9.55!
ehehehe vabbè, per lei potevano pure
essere le 3 del pomeriggio.
Si torna in camera, dove facciamo il
primo incontro con la tetta, non molto felice a dire la verità,
Violetta rassicurata dal calore di mamma ha solo voglia di
dormire...almeno finchè c'è l'ostetrica in camera che le pizzica i
piedini per farla attaccare. Appena questa esce eccola lì, ciucc
ciucc ciucc, e via con quella che sarà poi la sua attività
preferita!
La piccoletta si mostra subito di
carattere: nasce quando decide lei e non il dottore, mangia quando
decide lei e non l'ostetrica, fa prendere un infarto a mamma e papà
facendo una filata di ore di digiuno finchè è in ospedale per
attaccarsi poi beatamente appena giunti a casa il giorno dopo.
Direi che per questo post abbiamo
sproloquiato abbastanza, piccoletta permettendo riscriveremo presto
per raccontarvi qualche episodio divertente di questo primo
periodo...
un abbraccio a tutti!
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