mercoledì 15 maggio 2013


E così alla fine il primo anno di Burundi è -quasi- finito!
Il 25 rientreremo in Italia e, lasciatecelo dire, una bella vacanzina in patria ci sta proprio! Ci mancano i parenti, gli amici, il cibo, il sole fino alle 9 di sera...
ci preoccupano un po' invece, la bimba che è abituata ad essere allattata ovunque lei voglia, tanto qui non ci fa caso nessuno, l'incontro con i discorsi dell'italiano medio e soprattutto l'ormai acquisita abitudine di dire ad alta voce qualsiasi cavolata ci venga in mente, tanto qui non ci capisce nessuno.
Soprattutto l'ultima a dire il vero.
Cos'è successo qui in Burundi dall'ultimo post?
Tutto bene per noi, la cucciolotta è sempre più -otta e sta imparando a fare un sacco di cose divertenti, come afferrare gli oggetti, cercare di ciucciarli, fare mille faccine, sorrisoni, strani versini e tutte quelle adorabili cose da bebè che, inevitabilmente, fanno rincretinire i genitori eheheh.
Adesso dorme, evento raro, quindi io scrivo. In realtà lei è bravissima con le nanne e di notte capita che dorma anche 8-10 ore di fila (non sempre, ma spesso), però poi di giorno di solito più di 20 minuti di fila è difficile. Anche se ha sonno. E vabbè, non si può avere tutto dalla vita, no?
Soffre un po' di reflusso che spesso le provoca pianti disperati, ma in generale è allegra e coccolosa, inutile dire, permettetemi una sdolcinatezza, che è davvero il sole della nostra vita:-)
La novità più novitosa invece è che la parte burundese della famiglia si è allargata con l'arrivo di Pier, il fratellone di Chiara, che ha notevolmente migliorato la situazione culinaria nostra e di Bujumbura, producendo mozzarella, pizza e buonissime pastasciutte!
E noi che famo? Partiamo, restiamo, emigriamo? A saperlo!
Il contratto per un altro anno c'è, ma non si sa mai cosa può capitare, la famiglia Contini-Cortesi è e resta un po' nomade...
per ora, ci vediamo presto in Italia!

martedì 26 marzo 2013

un mese!


il post l'ho scritto il 21 ma riesco a postarlo oggi...

21 marzo 2013

un mese!oggi la nostra piccolina compie un mese e a noi non sembra ancora vero che quella creaturina buffa e tenera sia proprio la nostra bimba.
In questo mese scrivere un post sarebbe stato impensabile, fare la mamma è impegnativo, soprattutto se la bimbolina in questione ha un amore smisurato per la tetta e non ama troppo la nanna.
Ma oggi Fagiola (detta anche Piccolapiccola, Tata, Vomitina, Amoredellamamma, Denver, Dinosaura, Pistacchia, Lillina ecc ecc)ha deciso di festeggiare il suo compimese con delle gran nanne e quindi la sua mammina ha trovato 5 minuti per scrivere. In generale sembra che la signorina resista un pochino di più tra una poppata e l'altra ora, che abbia imparato che salturiamente ci si può addormentare anche senza tetta e che andare in giro è bello tuttosommato, per cui direi che sta proprio crescendo.
Che stia crescendo lo conferma anche la bilancia della macelleria dei nostri amici su cui l'abbiamo pesata ieri tra l'ilarità dei clienti, ma vabbè:-)
vi aggiorno un po' sugli avvenimenti della sua nascita, se sentire parlare d parto vi schifa o altro non leggete!nulla di troppo pulp comunque, tranquilli.
Il 20 febbraio ce ne andiamo dal ginecologo (a 38 sett e 6 giorni)per una piccola eco di controllo, perchè dall'ecografia di accrescimento fatta 3 settimane prima risultava che la cucciola fosse un po' piccina e il gine voleva sincerarsi che in utero ricevesse abbastanza nutrimento e quindi crescesse bene.
Chiara si mette sul lettino con un po' di ansia e tira fuori la panzona. Partono le misurazioni, cranio, torace, femore...le misure sono incoraggianti, la piccola è sempre piccola ma comunque nella norma ed è cresciuta bene nelle ultime settimane...quindi tutti a casa?
Macchè, il dottore con la sua solita aria serafica e paciosa guarda Chiara e dice: devi partorire. Ti va bene venerdì?
Insomma, c'è poco liquindo amniotico, la pesciolina non ha niente in cui nuotare e quindi deve venire fuori...la testa è già impegnata, il collo dell'utero è pronto, il dottore è tranquillissimo e ci dice che sarà un parto senza problemi.
Noi siamo un po' in panico, il fatto di sapere la data precisa ci sconvolge un po' e in più Chiara voleva tanto un parto più naturale possibile, l'idea di fare partire il tutto con una bella flebo di ossitocina sintetica non le piace proprio. Ma la salute della piccoletta è ovviamente più importante, quindi prendiamo appuntamento per il venerdì, da lì a due giorni. In più ovviamente non stiame nella pelle di conoscere Violetta!
Dopo la visita Chiara in realtà accusa qualche doloretto e comincia pure a perdere un po' di tappo, e così le si accende una piccola speranza...vuoi vedere che la Nana non ha nessuna voglia di farsi indurre e decide di nascere prima?
Si torna a casa, cena, telefonate ai parenti in Italia per raccontargli la novità, a nanna prestissimo perchè Ricky era stato male la sera precedente e quindi aveva passato la notte in bianco.
Chiara si addormenta beata ma si sveglia alle 23 con un po' di mal di pancia. Ah no ecco è passato. Ahia, di nuovo mal di pancia...ma no, è passato. Ahi, che mal di pancia. Ma non è che è un po' troppo ritmico questo mal di pancia?
Si alza e se ne va un po' in giro per casa monitorando sti doloretti, che tra l'altro non è che siano proprio “etti”, anzi, sono piuttosto “otti”.
Dato che i mali continuano imperterriti, e per quando irregolari non lasciano mai più di 5-6 minuti di pausa, decide di svegliare Ricky per andare all'ospedale. Il quale porino era talmente morto di sonno che si è vestito con una tuta felpata per uscire nei 30 gradi della notte burundese:-p
la borsa è già pronta da un po'!
All'ospedale, superato l'imbarazzo di dire alla reception “salve! Ho mal di pancia! Forse devo partorire, ma non sono sicura” ci dicono di salire in maternità, dove conosciamo Regine, l'ostetrica che seguirà tutto il travaglio. Molto carina ed energica, per fortuna. Confermato, il travaglio è iniziato, contrazioni belle toste e dilatazione di 2 cm. Monitoraggio per controllare il cuore della piccola, che galoppa come un cavallino. Très bien, è il responso. Ora si balla.
Vuoi dei farmaci per il dolore? No
vuoi dei farmaci per accellerare il travaglio? No
vuoi dei farmaci per ammorbidire il collo dell'utero? No
ma scusa, sopporti così bene le contrazioni e poi hai paura di fare delle iniezioni?...
spiegato all'ostetrica che non ho paura dell'iniezione (anche se hanno degli aghi giganti)ma che non voglio nessun farmaco che non sia assolutamente necessario, inizia la nottata in camera, passata un po' in bagno, un po' sul letto, un po' inginocchiata per terra, un po' appoggiata al muro, con una marea di contrazioni vicinissime, forti ma sempre irregolari.
Ricky è un po' comatoso ma è un sostenitore fantastico:-)
ogni tanto, più spesso di quanto Chiara vorrebbe ma comunque non troppo spesso, monitoraggio e visita (che dolor)...tutto a posto, ma non ci sono grandi progressi.
Comunque quella storia del respirare e concentrarsi sul respiro durante le contrazioni funziona di brutto. Certo, dopo 8 ore che lo fai cominci a dare un po' di matto e ti concedi qualche imprecazione, ma in realtà funziona. Soprattutto contare i respiri, stabilendo che una contrazione dura al max un tot di respiri. Così conti e sai che tra poco sarà passata pure quella. Questa tecnica è pure valsa a Chiara i complimenti del personale perchè ha sopportato tutto senza troppi lamenti.
O forse è perchè imprecava in italiano e loro non capivano, ma vabbè.
Verso mattina ormai cominciano ad uscire sangue e muco abbastanza regolarmente e le contrazioni fanno davvero un male assurdo...passa il gine che nonostante la mano infilata dove necessario non perde l'aria paciosa e serafica e dice:
“hai un collo dell'utero impeccabile”. Un complimento così non me l'aveva mai fatto nessuno, giuro.
E aggiunge” massimo per mezzogiorno partorisci, ma devo darti un po' di ossitocina perchè le contrazioni sono davvero forti ma sempre irregolari”
faccia contrariata di Chiara che è convinta di avere ossitocina a sufficienza.
“ se non lo faccio rischi di stare qui fino a stasera e questo potrebbe far soffrire il tuo bebè”
ok, la frase magica, non potremmo mai e poi mai far soffrire il bebè. Ossitocinateci.
E poi se ne va, promettendo di tornare entro qualche ora. Il tutto senza perdere la flemma.
Ecco, paradossalmente uno dei ricordi più fastidiosi che ha Chiara del parto è la flebo. Glucosio perchè se no non si regge in piedi ( ma non si poteva avere un po' di torta al cioccolato invece? No eh? Sicuri?)più il famigerato ormone dell'ammore. Un ago gigante, braccio gonfio per due giorni, una leggera flebite ad un mese di distanza. Davvero, più fastidioso quello delle contrazioni, a livello di principio.
Da lì i ricordi di Chiara si fanno vaghi e confusi, una contrazione dopo l'altra, la voglia di cambiare posizione ma l'impossibilità di farlo per la debolezza e soprattutto l'ingombro della flebo, una voglia irrefrenabile di spingere, la csa più atavica e travolgente mai provata.
All'improvviso un sacco di gente in sala, “ora puoi spingere, vai”, il lettino reclinato anche se lei volevo stare accovacciata, Ricky che traduceva perchè Chiara non era più in grado di parlare italiano figurarsi francese e che sceglieva cosa tradurre perchè alcune frasi potevano risultare offensive o troppo sconclusionate, tutti che parlano in Kirundi, il sole fuori dalla finestra e poi finalmente la parola magica, unica capita in mezzo a tante: pediatra, serve il pediatra...ma allora c'è davvero un bimbo! Sta arrivando!
Ancora spinte, che faticaccia e poi un parola decisamente meno magica: ci vuole l'episiotomia! Per fortuna Chiara era completamente fuori per la fatica lo sforzo e il dolore e quindi non se n'è praticamente accorta:-)
poi, una testolina piena piena di capelli tra le gambe, e un secondo dopo...Violetta!
Ricky piange come una fontana,Chiara ripet “amore, amore!” alla bimba come un mantra, ed è stupita di come d'un tratto non ci sia più dolore né nulla, ma si sente benissimoe in forze...
la cucciola è sana, vispa, fa un piantino giusto per dire “eccomi qui”e poi sta tranquilla, si guarda intorno con l'aria perplessa e si lascia visitare. Al neopapino parte l'ansia informativa e telefona a tutti, la mammina vorrebbe tirare un calcione all'ostetrica che cerca di estrarle la placenta e poi si mette a fare un lento lavoro di ricucitura al posto di portarle la sua bambina, vorrebbe cacciare tutti dalla stanza e abbracciare la piccolina...ma forse èil caso di farsi ricucire e così si limita a chiedere ad una suora se può darle la bimba.
Ed eccola lì, Violetta, coi capellini tutti appiccicati alla testa, che nuota nella tutina troppo grande nonostante sia taglia0 mesi, che socchiude gli occhietti grigi nella luce del mattino.
Rientra Ricky dopo le chiamate
Chiara”Ooh com'è bella... è nata a mezzogiono meno un quarto!
Ricky” emh..amore...sono le 10 e un quarto adesso... è nata alle 9.55!
ehehehe vabbè, per lei potevano pure essere le 3 del pomeriggio.
Si torna in camera, dove facciamo il primo incontro con la tetta, non molto felice a dire la verità, Violetta rassicurata dal calore di mamma ha solo voglia di dormire...almeno finchè c'è l'ostetrica in camera che le pizzica i piedini per farla attaccare. Appena questa esce eccola lì, ciucc ciucc ciucc, e via con quella che sarà poi la sua attività preferita!
La piccoletta si mostra subito di carattere: nasce quando decide lei e non il dottore, mangia quando decide lei e non l'ostetrica, fa prendere un infarto a mamma e papà facendo una filata di ore di digiuno finchè è in ospedale per attaccarsi poi beatamente appena giunti a casa il giorno dopo.
Direi che per questo post abbiamo sproloquiato abbastanza, piccoletta permettendo riscriveremo presto per raccontarvi qualche episodio divertente di questo primo periodo...
un abbraccio a tutti!

martedì 29 gennaio 2013

primo post 2013...


Ciao a tutti! Chi non muore si rivede, e così dopo mesi di assenza riapriamo anche noi questo blog con un post nuovo di zecca...
come state? L'Italia che dice? Per noi ormai è abbastanza lontana dopo più di 6 mesi di assenza e ci fa un effetto stranissimo pensarvi sotto la neve...
qui da noi sono successe tante cose, alcune belle e alcune brutte, ma andiamo con ordine...
Noi stiamo bene, Chiara ha un'anguria infilata sotto la maglietta, un'anguria molto vivace per la precisione. Siamo ormai alla 36esima settimana e cominciamo a diventare impazienti, non vediamo l'ora di conoscere la nostra piccolina, di vedere che faccino ha, di toccare finalmente questi piedini che non manca di farci intuire sotto la pelle della pancia nonché di conficcare con decisione nel fianco della mamma.
Laviamo tutine, lenzuolini, pannolini, abbiamo imparato ad usare la fascia porta bebè (che storia!), stiamo chiedendo preventivi ai falegnami per il lettino e il mobiletto fasciatoio...insomma, prepariamo il nido e aspettiamo!
Per Ricky è un periodo molto intenso a lavoro, tra qualche mini-missione all'interno del paese, contabilità da rendere perfetta prima dei controlli UE annuali, parte logistica da monitorare e i soliti piccoli mille imprevisti, ma procede tutto bene.
Durante le vacanze di Natale è venuta a trovarci la famiglia di Chiara (mamma papà e fratellone), eroici dopo un viaggio decisamente avventuroso (mille scali, aerei inesistenti, riprotezioni all'ultimo secondo, 3 continenti diversi toccati...) e crediamo siano rimasti soddisfatti del loro primo assaggio d'Africa. Abbiamo alternato un po' di momenti più relax, come andare in piscina all'aperto il 2 gennaio, giretti in spiaggia e assaggi vari nei ristorantini locali (Pier ha scoperto un certo amore per la brochette di Bugarama), ad altri un po' più diretti a conoscere la realtà del paese : due visite all'orfanotrofio, dove sono stati sommersi (letteralmente) di bimbi ansiosi di ricevere qualche coccola e due giorni di giro all'interno del paese, per vedere i verdi paesaggi del burundi, i villaggi, le coltivazioni tipiche come the, banane e manioca, il museo di Gitega e anche un bellissimo spettacolo dei tamburini che hanno davvro dato il loro meglio per la gioia nostra e di tutto il villaggio di Gishohora accorso per l'occasione.
Abbiamo avuto anche il piacere di presentargli qualcuno dei nostri amici italo-burundesi :-)
tramite i nostri fidi babbi natali inoltre ci sono giunti dall'italia tanti pensieri e regalini per noi e soprattutto per V. ne approfittiamo ancora per ringraziarvi tutti!!! è bello sapere che ci pensate:-)
Purtroppo  in questo post dobbiamo anche raccontare una cosa brutta...
domenica ci siamo svegliati verso le 8 e guardando dalla finestra abbiamo visto un'immensa colonna di fumo sollevarsi fino ad oscurare il sole...il mercato centrale di Bujumbua aveva preso fuoco!
Il mercato era una grandissima costruzione con tetto di lamiera e centinaia di bancarelle in legno, addossate una all'altra e stipate di merce di ogni tipo, purtroppo molta della quale infiammabile: stoffe, olio, alcolici, pneumatici, cartone, quaderni...
la forza dell'incendio che ha bruciato per tutto il giorno non ha risparmiato nulla ed è stata devastante, riducendo l'immenso mercato ad un cumulo di macerie.
I commercianti disperati si sono gettati all'interno per cercare di salvare almeno qualcosa, ma non si capisce bene chi poi sia riuscito ad uscirne.
La perdita a livello economico è immensa, tante famiglie hanno perso tutto, molte scorte son andate distrutte e questo sta portando ad un'impennata dei prezzi che piegherà ancora più le ginocchia della popolazione.
Per ora la zona è ancora chiusa e presidiata dai militari, speriamo nei prossimi giorni di poter andar a vedere con i nostri occhi...nel frattempo se volete vedere qualche foto o approfondire vi consigliamo il sito e la pagine facebook dell' IWACU BURUNDI, uno dei più noti giornali locale che ha fatto un reportage ora per ora...
stiamo a vedere come si evolverà la situazione!
Ora vi salutiamo sperando di ricordarci di scrivere presto...
un abbraccio
Chiara e Ricky

mercoledì 28 novembre 2012

rieccoci tornati nella buona vecchia Bujumbura!
ok, lo ammettiamo, si stava meglio al mare!
Le vacanze sono passate bene, troppo in fretta come tutte le vacanze, ma siamo soddisfatti.
Dopo aver raccomandato i cagnolini ai guardiani e aver trovato un'anima pia che passasse a controllare ogni tanto (pubblici ringraziamenti!!!) siamo arrivati dopo 114 scali (Buja-kigali-nairobi-dar) a Dar Es Salaam, dove con grande gioia abbiamo incontrato una vecchia amica che non vedevamo da anni e abbiamo conosciuto la sua splendida famiglia...che bello!
la città ci è sembrata molto vivace e attiva, un po' caotica come sono spesso le capitali africane, molto fornita di tutto e decisamente assolata...puff, che caldo! abbiamo approfittato per fare cose che qui a Buja ci vengono un po' difficili: andare in un vero supermercato (ooooooh guarda cos'hanno qui!!!oooooooooh), mangiare seriamente italiano, comprare due adorabili magliettine per la pupa...Ricky ha anche pensato bene di affidarsi ad una placida maman per comprare una Sim tanzanese e registrarsi alla compagnia locale, con il risultato di una lunga attesa sotto il sole cocente e di ricevere per le due settimane successive circa 14 messaggi uguali e due chiamate al giorno, ovviamente in Kiswahili, senza mai capirne il perchè.
In tutto questo la valigia di Ricky è arrivata con 24 ore di ritardo rispetto a noi, sollecitata da circa 10 chiamate deliranti all'aeroporto...ma l'importante è che sia arrivata!
il terzo giorno, dopo esserci incazzati (soprattutto uno dei due, indovinate chi?) con taxisti e venditori di biglietti vari che applicavano prezzi e tassi di cambio a caso, abbiamo preso il mitico traghetto Azam (che tra l'altro è davvero carino) e, guardando il guinness dei primati, siamo arrivati a Zanzibar!
l'atmosfera sull'isola è davvero molto diversa da quella della capitale, sono tutti molto più tranquilli e rilassati. abbiamo trovato subito un taxista onesto e così abbiamo lanciato il primo sguardo a quest'isola splendida, piena di verde e di piccole casette in muratura sotto ai cui portici riposavano i pescatori e giocavano un sacco di bimbi.
arrivati al villaggio siamo stati accolti calorosamente dai genitori di Ricky che ci avevano anche riservato una generosa quantità di cibo...che bello ritrovarsi!
la settimana successiva l'abbiamo passata lì, tra bagnetti in mare e in piscina, cibo buono, chiacchierate e gite...
purtroppo il secondo giorno una razza infame ha pensato bene di accanirsi sul piede della povera mamma di Ricky, facendole un gran taglio pieno di veleno...che sfortuna! tanto male, tanto sangue e tanti postumi, che ancora non si sono esauriti...speriamo si risolva tutto presto!
tra l'altro assurdo il comportamento del proprietario del villaggio (italiano) che aveva assicurato un'assistenza medica continua che invece non c'era manco per finta, e in più continuava a dare consigli inutili e dannosi improvvisandosi grande dottore...
in generale abbiamo confermato una cosa che sapevamo già: la vacanza in villaggio non fa davvero per noi!!! poca libertà (tanto più che il proprietario era davvero un po' nazi, sia con i dipendenti che con i beach boys...pessimo!), troppa "pappa pronta", troppo servilismo, troppe lamentele di altri ospiti e poca autenticità...comunque per questa volta ci è andata bene, contando che Chiara è panzona e Ricky era superstanco...e poi era un'esperienza da provare!
le gite che abbiamo fatto sono state molto carine, abbiamo visto i delfini in mare aperto, le scimmie rosse di Zanzibar, le mangrovie, Stone Town e anche una spiaggia meravigliosa, da cartolina!uno degli ultimi giorni abbiamo anche fatto lo Spice Tours e devo dire che lo consiglio caldamente, è davvero interessantissimo vedere le coltivazioni di spezie, gustarne i profumi e conoscerne le proprietà...abbiamo anche avuto un'ottima guida, davvero simpatica e preparata.
Chiara ha comprato un po' di spezie per farci dei decorini natalizi, ora deve studiare un po' come fare!
dopo Zanzi, altra tappa a Dar e poi back to Bujumbura, dove i nostri amici ci hanno accolto portandoci fuori a cena, evviva evviva.
e ora, si torna alla routine!
in tutto questo la piccola cresce e si diverte molto a giocare ad Alien nella pancia della mamma, creando bozzi improponibili e tirando calci dove non crederesti mai che si possa arrivare...insomma, è in forma!!! non vediamo l'ora di febbraio per conoscerla ! <3
adesso vi salutiamo e promettiamo qualche foto prossimamente...
un abbraccio!

ecco le foto!

spiaggia davanti all'hotel


moby dick e consorte


bimbi scatenati


bouganville


spiaggia di Uroa


mare con delfini, anche se non si vedono, andate sulla fiducia :-p


spiaggia di Nungwi


tramonto sulla suddetta spiaggia


ah, le vacanze...


la noce moscata!bellissima!


cannella e panzella


la nostra guida e un durian

noi tra le mangrovie

giovedì 8 novembre 2012



detto questo, noi lunedì ce ne andiamo al mare...olè!
un abbraccio!

mercoledì 24 ottobre 2012

Buongiorno cari, come va?
Abbiamo appena visto una foto della nebbia padana e questo ci ha messo di ottimo umore :-p
qui tutto procede, anche se è un periodo che siamo leggermente sfigatini:
1)siamo rimasti fino alle 17 senza acqua né corrente l'unico sabato che avevamo gente a casa per cena,dopodichè è finito il gas esattamente al momento di riscaldare il secondo (notare che anche il forno è a gas);
2)lottiamo contro numerose creature che hanno eletto la nostra casa a loro dispensa, tra cui un simpatico topino che Ricky ha sbaragliato con maschia audacia (urlando ahhhh aiutoo cos'èèèè jooohn prendilo!)e un grazioso serpentello verde che si stava pacificamente arrampicando sulla scala facendo venire un infartino a Chiara...per fortuna abbiamo poi scoperto che era totalmente innocuo e che i serpenti pericolosi se ne stanno beati in foresta e non si azzardano per le strade bujumburesi; 
3)per trovare il suddetto gas abbiamo girato per ore tra una stazione di servizio e l'altra, ovviamente nel giorno in cui erano finalmente arrivate delle agognate scorte di benzina (è difficile trovarla in questo periodo)e quindi tutti i benzinai (che vendono anche il gas) erano intasati fino all'inverosimile, mai visto un macello simile, decine di macchine, mototaxi, taxi e pullmini che cercavano di infilarsi da ogni lato, molti addirittura piazzavano il mezzo in coda e poi andavano a farsi un giro!comunque alla fine ce l'abbiamo fatta, olè...
4) stamattina Chiara ha aspettato 20 minuti per trovare un pullmino, ne è passato uno che andava in direzione opposta ma che comunque le ha assicurato che avrebbe fatto qualche centinaio di metri per trovare gente e poi sarebbe andato nella direzione giusta, quindi ha sgomitato per salirci (sempre per il grande rispetto delle file che regna in Burundi...), il pullmino ha fatto 500 m e poi si è sentito un forte PPPPSSSSSS e poi un coro di “mamawee” “eeeeh” e altre esclamazioni di disappunto...per farla breve, ha forato, mollando così i passeggeri 500 metri più lontani dalla loro meta di quando erano partiti...perfect:-)
5) domenica abbiamo pensato di consolarci con una buona colazione insieme agli altri italiani...ecco arrivare il latte e cacao di Chiara, yum, ed ecco la teiera per Ricky...il quale tutto contento prende la teiera e sotto gli occhi basiti dei presenti comincia a versare il tè dentro il latte e cacao, per poi accorgersene e ridere per mezz'ora...al che Chiara alza le spalle, sorride e dice “eh, ormai l'ho sposato” sorseggiando il suo ottimo latthè al cacao.
Eheh non male, no? Dai dai, per fortuna tra un po' ce ne andiamo al mare!!!Zanzibar aspettaciiiiiii!
Altro lato positivo è che questa settimana ci sono ben due giorni di vacanza: lunedì appena passato, che era la festa della democrazia, e venerdì, che è la festa dell'agnello per i musulmani, e quindi si sta a casa tutti. 
Lunedì Ricky è quindi andato con Chiara all'orfanotrofio, per la gioia di suore e bimbi e si è fatto un bagno di (mini)folla...è stata una mattinata molto carina, piena di manine tese e pizzicottini su guanciotte...eheheh
per venerdì non abbiamo ancora programmi:-)
ora che si è conclusa bene possiamo anche raccontarvi la vicenda del nostro guardiano, giusto per dare un'idea della sanità pubblica in Burundi...
un giovedì di qualche settimana fa il nostro guardiano E. doveva fare il turno di sera, ma stranamente non si presenta al lavoro. Provare a chiamarlo era un po' dura dato che ha una sim ma non il telefono, quindi il giorno dopo incarichiamo il guardiano S., che abita vicino a lui, di andare a cercarlo...
a questo punto cominciamo a preoccuparci, perchè dalla ricerca risulta che sia E. che la sua bici mancano da casa da un paio di giorni. Chiamiamo il pastore del gruppo di preghiera che E. frequenta assiduamente e anche lui non ne sa nulla, ma si incarica di iniziare le ricerche. La domenica mattina alle 7 ci chiama dicendo di averlo trovato: è in ospedale, nulla di grave, ma bisogna andare a prenderlo...
ci mettiamo in macchina, passiamo a prendere il pastore e andiamo all'ospedale, dove troviamo un E. magro, pallido e con due occhi infossati da paura che ci racconta di aver avuto un incidente di cui non ricorda nulla e soprattutto...di essere in realtà stato dimesso il giorno prima, ma costretto a rimanere in ospedale perchè non aveva i soldi per pagare le cure e non si ricordava nessun numero di telefono! Contate che tra l'altro qui in ospedale non danno nulla, neanche da mangiare o il sapone per lavarsi, infatti E. non mangiava da 3 giorni ed era contento di aver trovato una signora gentile che gli ha prestato il sapone per lavarsi la camicia inzuppata di sangue...povero!!!
contate inoltre che le cure prestate comprendevano: ricovero, visita medica, due flebo, medicazione della ferita, tutto il materiale utilizzato comprese guanti e garze e stop, senza tac, ecografie o simili (ha preso una brutta botta in testa)e costavano 27.000 franchi (un euro = 1940 franchi al cambio attuale), una stupidata per noi, ma poco meno di un terzo dello stipendio mensile medio di un guardiano! 
Per farla breve, gli abbiamo pagato le cure mediche e anche un altro paio di esami per essere sicuri che fosse tutto apposto,ora sta bene anche se ci ha rimesso un po' di udito da un orecchio.
Il divario che c'è tra gli ospedali pubblici e privati è davvero enorme...come attrezzature, personale, affollamento, e pure prezzi ( visita specialistica pubblica: 500 franchi, visita specialistica privata: 10.000 franchi)...e bisogna pensare che per molti burundesi già l'ospedale pubblico è proibitivo.
Insomma, povero E., che avventura...
vabbè direi che abbiamo scritto abbastanza per oggi, al prossimo post dovremmo avere qualche news su Pistacchietto!
Un abbraccio
Chiara e Ricky
p.s. qualche fotina per voi :-)





siamo bellissimi :-p

Ricky prova la sua nuova sciarpa

John nella sua posizione nanna preferita, con coscina aperta


abbraccio!


Janis dorme in modo dignitoso

lunedì 15 ottobre 2012


Ciao a tutti, ogni tanto riemergiamo qui sul blog...
come va? Siete ormai infreddoliti e autunnali? Chiara ha nostalgia dei dolcetti autunnali, ma per il resto il clima qui è decisamente più mite.
Dopo un falso allarme di stagione delle piogge seguito da due settimane belle calde, ora il periodo piovoso sembra davvero iniziato, con 2-3-4 scrosci al giorno intervallati di solito da un bel sole...certo che qui quando piove non si tratta di due gocce, ma di vere e proprie cascate che cadono dal cielo!pensate che l'altro giorno Chiara era in cucina a prepararsi la merenda e ha cominciato a piovere fortissimo, il tempo di appoggiare il pentolino che aveva in mano e correre in soggiorno per chiudere le finestre e c'era già il pavimento  bagnato! mamawè! i cagnini sono molto impauriti da queste piogge violente, soprattutto John ovviamente, tanto che assume comportamenti molto razionali quali correre x tutta la casa, ansimare, seguirci ovunque e anche nascondersi sotto le tende o persino una volta sotto la gonna di Chiara!ahahah che personaggi...
Il Pistacchino cresce dentro la sua panzetta, che adesso comincia a diventare una panzotta, ed è sempre più ballerino e in movimento...chissà cosa combina lì dentro!non vediamo l'ora di fare l'eco per vederlo/a e speriamo anche di scoprire se è un mr o una miss...speriamo ci conceda di vedere le sue grazie!:-)
ora siamo alla 21esima settimana!
Anche la mamma di Pistacchietto sta molto meglio per fortuna, nonostante abbia sempre una certa predisposizione per i sonnellini, si conserva in buona salute. Ha ricominciato anche ad andare regolarmente all'orfanotrofio, anche se ha dovuto "cambiare sezione", perchè correre dietro ai bimbi grandi era diventato troppo faticoso, e quindi ora sta con i piccolini...da 6 mesi a un anno e mezzo più o meno. La mattinata passa così tra coccole, pianti consolati, latte e biscotti per tutti, pappe dal contenuto oscuro, massaggini, cavallucci sulle gambe e giochini. olè!
Anche il lavoro di Ricky va bene, anche se in questi giorni sta ingaggiando una lotta con i giapponesi che stanno rifacendo la strada, xk la bloccano/deviano in modo diverso praticamente tutti i giorni, facendo impazzire il traffico e anche lui, che per fare 3 km per andare/tornare dal lavoro impiega 4 volte il tempo necessario, ed una volta è pure rimasto bloccato e non è potuto tornare per pranzo...
in compenso tempo fa nel sistemare il cordulo a lato strada non hanno tenuto conto che c'era il cancello dell'Ong e stavano praticamente cercando di murarlo in ufficio, ahahah
dai, vorremmo raccontarvi la disavventura vissuta dal nostro guardiano (sottotitolo: la sanità pubblica in burundi) ma complice la pigrizia e soprattutto il fatto che non c'è corrente e la batteria è agli sgoccioli, rimandiamo alla prossima puntata!tra l'altro la connessione non è il massimo stamattina per cui non possiamo nemmeno mettere foto....vorrà dire che dovremo riscrivere presto!
un abbraccio e alla prossima